Quali alimenti non dovrebbero essere mangiati con infarto cerebrale?
L'infarto cerebrale (infarto cerebrale) è una malattia cerebrovascolare comune ed è strettamente correlata alla dieta. Una dieta ragionevole può aiutare a prevenire il ripetersi di infarto cerebrale, mentre cattive abitudini alimentari possono aggravare la condizione. Questo articolo metterà insieme gli argomenti più discussi sulla salute presenti su Internet negli ultimi 10 giorni, compilerà un elenco di alimenti che i pazienti con infarto cerebrale devono evitare e fornirà consulenza scientifica.
1. Alimenti che i pazienti con infarto cerebrale dovrebbero assolutamente evitare

| categoria alimentare | cibo specifico | Causa del danno |
|---|---|---|
| Cibo ad alto contenuto di sale | Prodotti conservati, carni lavorate, sottaceti, salse | Causa l’aumento della pressione sanguigna e aumenta il carico dei vasi sanguigni |
| cibo ricco di grassi | Carni grasse, frattaglie di animali, fritture | Aumentare la viscosità del sangue e promuovere l'arteriosclerosi |
| Cibi ad alto contenuto di zucchero | Dolci, bevande zuccherate, miele | Causano fluttuazioni di zucchero nel sangue e danneggiano l’endotelio vascolare |
| cibi ricchi di colesterolo | Tuorlo d'uovo, uova di pesce, cervello di animale | Aumentano i livelli di lipidi nel sangue e aggravano il blocco dei vasi sanguigni |
| cibo irritante | Tè forte, caffè, liquori | Provoca vasocostrizione e influisce sull'afflusso di sangue al cervello |
2. Malintesi dietetiche legate all'infarto cerebrale che sono state oggetto di accesi dibattiti di recente
Secondo il monitoraggio online dei temi sanitari degli ultimi 10 giorni, hanno attirato molta attenzione i seguenti tre malintesi alimentari:
1.Mito "Bere una piccola quantità fa bene".: Le ultime ricerche confermano che qualsiasi dose di alcol aumenta il rischio di infarto cerebrale. Il cosiddetto “bere moderato fa bene alla salute” è stato smentito dalla comunità medica.
2.Mito "I vegetariani sono assolutamente sicuri".: Una dieta vegetariana completa può portare a una carenza di vitamina B12 e ad un aumento dei livelli di omocisteina, che è anche un fattore di rischio per l'infarto cerebrale.
3.Il mito “gli alimenti senza zucchero sono innocui”.: Molti alimenti senza zucchero contengono dolcificanti artificiali. L'assunzione a lungo termine può influenzare la flora intestinale e aumentare indirettamente i rischi cardiovascolari e cerebrovascolari.
3. Consigli dietetici scientifici per i pazienti con infarto cerebrale
| Nutrienti | Cibo consigliato | quantità giornaliera consigliata |
|---|---|---|
| fibra alimentare | Avena, cereali, verdure a foglia verde | 25-30 g |
| Proteine di alta qualità | Pesce, prodotti a base di soia, latte scremato | 1-1,2 g/kg di peso corporeo |
| acidi grassi insaturi | Pesce d'alto mare, noci, olio d'oliva | Rappresenta i 2/3 del consumo totale di grassi |
| Potassio | Banane, patate, funghi | 2000-4000 mg |
| Antiossidanti | Mirtilli, melograni, tè verde | Importo adeguato |
4. Questioni recentemente oggetto di ricerca relative alla dieta per l'infarto cerebrale
1.Posso mangiare uova dopo un infarto cerebrale?: Le ultime linee guida consigliano di mangiare 3-4 uova intere a settimana, evitando però di mangiarle con cibi ricchi di colesterolo.
2.Come scegliere l'asporto?: Evitare di scegliere piatti fritti o addensati, privilegiando la cottura al vapore, la bollitura e altri metodi di cottura.
3.Alternative ai condimenti: utilizzare succo di limone, aceto, vaniglia, ecc. per sostituire parte del sale e della salsa di soia. Questo è un metodo popolare raccomandato recentemente dai nutrizionisti.
5. Precauzioni speciali
1. I pazienti con infarto cerebrale con diabete devono controllare rigorosamente la quantità totale di carboidrati e l'indice glicemico.
2. I pazienti che assumono farmaci anticoagulanti come il warfarin devono mantenere un apporto stabile di vitamina K ed evitare un'assunzione eccessiva di verdure a foglia verde.
3. I pazienti con disfunzioni della deglutizione dovrebbero trasformare il cibo in una pasta per evitare che il soffocamento e la tosse causino polmonite.
Attraverso una gestione scientifica della dieta, i pazienti con infarto cerebrale possono ridurre significativamente il rischio di recidiva. Si consiglia di sviluppare un programma dietetico personalizzato sotto la guida di un medico e nutrizionista e di monitorare regolarmente gli indicatori rilevanti.
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